firenze_for the love of god @ palazzo vecchio




Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino e uno dei simboli della città di Firenze, si apre a una mostra eccezionale. Il pubblico potrà ammirare FOR THE LOVE OF GOD, il teschio di diamanti del celebre artista inglese Damien Hirst, esposto nella Camera del Duca Cosimo passando attraverso lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, solitamente visitabile solo su prenotazione, in un confronto irripetibile fra la maestosità dell'arte rinascimentale e un opera contemporanea.
Quattrocentocinquanta anni dopo, lo studiolo di Francesco I torna così ad essere l’epicentro di una piccola rivoluzione. Laddove il secondo Gran Duca testava i limiti della scienza del XVI secolo, Damien Hirst anticipa il sogghigno della vita eterna, annunciandofor the l il grande trasloco dell’immortalità dal regno dei cieli a quello degli uomini, apoteosi finale di ciò che Giovanni Stradano raffigurò proprio sulle pareti dello studiolo.
For the Love of God è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia anche noto come “la stella del teschio”. I denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra.
Da quando è stato creato, For the Love of God è stato esposto solo due volte prima dell’evento fiorentino. Dopo la presentazione inaugurale al White Cube di Londra (la galleria di Damien Hirst) nel 2007, l’opera è stata al Rijksmuseum di Amsterdam nel 2008 attirando più di 250.000 presenze.
Promosso dal Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità e dai Musei Civici Fiorentini, l’evento è curato da Francesco Bonami.


FOR THE LOVE OF GOD
Palazzo Vecchio
Piazza della Signoria 1
50122 Firenze
26 novembre 2010 – 1 maggio 2011
Aperto tutti i giorni (chiuso giovedì pomeriggio)
Tel. +39 055055

Biglietti
Museo+Studiolo+Mostra Hirst
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00
Scuole € 3,00

www.hirst.it
www.comune.fi.it

milano_new location serra lorenzini

serra lorenzini

SERRA LORENZINI

14 OTTOBRE / dalle ore 18
c/o Serra Lorenzini
via dei Missaglia 44/2, angolo via De Andrè
20142 Milano
MM2 Abbiategrasso / tram 3-15

*

Cocktail di presentazione della serra-location, dei suoi spazi, servizi e partner creativi
agli addetti ai lavori, uffici pr, agenzie eventi, uffici stampa, stylist, etc..

*

R.S.V.P.
Tel. 0289656837
Cell. 3478026672

firenze_21° florence dance festival @ museo del bargello


Dal 12 al 30 luglio torna il Florence Dance Festival, con un programma ricco di appuntamenti, ospitati quest'anno nell'affascinante cortile del Museo del Bargello.
Sicuramente da non perdere in questa 21° edizione, oltre alla Florence Dance Company, due tra le compagnie italiane di maggior prestigio: Aterballetto e il Balletto del Teatro di Torino.
Grande attesa per la compagnia fiorentina diretta da Marga Nativo e Keith Ferrone, che presenterà Divina.com, uno spettacolo multimediale, tra coreografia, musica dal vivo e video, ispirata al poema di Dante Alighieri, la Divina Commedia, e all’arte trascendentale di Adi Da Samraj.
Occasione quasi unica, quella di ammirare a Firenze, la compagnia Aterballetto, che offrirà al pubblico del festival lo spettacolo Casanova, frutto della geniale mente di Eugenio Scigliano.
Caravaggio sarà invece la coreografia, intensa e seducente come le tele carnali del famoso pittore, proposta da Matteo Levaggi e dalla sua compagnia, il Balletto del Teatro di Torino.
Ad impreziosire ulteriormente il cartellone del festival, saranno le coreografie di compagnie italiane e internazionali che garantiranno all’affezionato pubblico un’ampia panoramica di generi e stili.
Programma completo su www.florencedance.org


21° florence dance festival
www.florencedance.org

biglietti: intero 25€ ridotto 20€ studenti 15€
(sull'acquisto di due spettacoli il terzo è omaggio)
prevendita: circuito regionale box office
www.boxol.it
info: florence dance festival 055 289276 – 392 9124363

firenze_gianfranco ferré is not dead, fashion system is @ luisaviaroma


Gianfranco Ferré e Luisaviaroma lanciano un nuovo progetto presentato da Andrea Panconesi al pubblico internazionale durante la 78a edizione di Pitti Immagine Uomo a Firenze.

Per l’occasione, il multibrand fashion retailer riconosciuto come luogo di sperimentazione e di cultura contemporanea espone “NEO”, un’istallazione di Felice Limosani che, con il linguaggio della lighting art, mette in scena un messaggio provocatorio e simbolico:

GIANFRANCO FERRE’ IS NOT DEAD, FASHION SYSTEM IS !

L’intenzione espressiva dell’opera si ispira liberamente all’uomo Gianfranco Ferré che incarnò i valori senza tempo della ricerca del nuovo, della creatività come eccellenza e della cultura del bello. Nello stesso tempo evoca con un paradosso le neo necessità del “grande sistema moda”. Un’idea che includa nuovi saperi, che richiami linguaggi diversi, ma soprattutto un’idea di realtà condivisa con il design, il web e le avanguardie artistiche.

Arte, luce e concetto sono gli elementi attraverso cui Felice Limosani interpreta i valori inconfondibili di Gianfranco Ferré, definito da un’eleganza essenziale, rigorosa e sofisticata che continua a ispirare il nuovo percorso del brand.

Un concetto che segnala l’inizio di un nuovo ciclo e incita al ripensamento di un sistema che deve intrecciarsi con suggestioni, interazioni e segni che arrivano dalle persone attraverso la rete.

Partendo dal tributo all’uomo Gianfranco Ferré, Luisaviaroma intende contribuire al cambiamento, evoluzione e trasformazione della moda. Un fenomeno collettivo, creativo e culturale, con strategie e preferenze rivolte a un pubblico globale con l’innovazione nel sangue e la passione per la moda.

luisaviaroma

via roma, 19/21R

50123 firenze

tel +39 055 21 78 26

milano_le ciliegie di vignola @ CARGO + produttoristraordinari

Da Cargo due giornate per gustare e scoprire le migliori specialità e per incontrare i produttoristraordinari, veri protagonisti e testimonial dell'evento.

sabato 19 e domenica 20 giugno
10.30-19.30
via Meucci, 29
Milano
info: +39 02 27221305

_milano: una serata per l'autismo @palazzina liberty


Comunicato stampa
Una serata per l’autismo
Venerdì 28 Maggio alle ore 20, alla Palazzina Liberty (largo Marinai d’Italia),
messa a disposizione dal Comune di Milano che, insieme alla Provincia e alla Regione Lombardia, ha concesso il patrocinio all’evento, si svolgerà una serata di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore dell'autismo. Testimonial d’eccezione sarà l’attrice Maria Grazia Cucinotta. Il Quartetto d’Archi “Archimia”, con la voce solista di Paola Folli, intratterrà gli ospiti dopo il buffet.
Alle 18 dello stesso giorno si terrà la Conferenza stampa all’Hotel Sheraton (viale Piave 42),
a cui parteciperanno l’Assessore alla Salute, dott. Landi di Chiavenna, in rappresentanza del Comune di Milano che ha sostenuto e patrocinato l’evento, Maria Grazia Cucinotta e i Presidenti della Fondazione e di Angsa Lombardia.
La serata, ad invito, è stata organizzata dalla Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, una realtà di recente costituzione e nata in Veneto, cui ha però rapidamente aderito Angsa Lombardia ovvero l’Associazione dei genitori lombarda che fa parte del più ampio circuito associativo di Angsa nazionale. Il “gemellaggio” tra le due organizzazioni nasce dal fatto che si intende dare agli scopi statutari di entrambe una connotazione più dinamica e imprenditoriale al fine di sensibilizzare, far conoscere e suscitare interesse e dibattito sulla grave problematica costituita da questo disturbo cognitivo-comportamentale, incoraggiare le istituzioni a favorire e sostenere la ricerca psico-educativa e medico-genetica inerente la sindrome, mettere in pratica progetti di sollievo, residenzialità, occupazione per le persone con autismo. Questi soggetti sono infatti spesso ignorati dai programmi sanitari e sociali pubblici e soprattutto in età adulta finiscono quasi sempre istituzionalizzati in centri del tutto inadeguati a far fronte ai loro problemi, alimentandone il disagio e la regressione con i pesanti costi sociali che essa comporta.
L’autismo, o meglio i disturbi ricadenti nel più ampio spettro di questa sindrome, è purtroppo in fortissima crescita, al punto che oggi, per ogni 120 nuovi nati, si stima che almeno un bimbo ne sia affetto. Questo disturbo comportamentale, che spesso porta con sé anche altre patologie e ritardo mentale, colpisce soprattutto i maschi, in un rapporto di 4:1 rispetto alle femmine.
Non sono ancora state individuate con esattezza le cause dell’autismo, che sono molto probabilmente di natura neurobiologica. Negli USA, dove il fenomeno è ritenuto molto preoccupante, la ricerca è stata fortemente incoraggiata con importanti erogazioni di risorse finanziarie, mentre in Italia la situazione è decisamente più arretrata e soltanto ora ci si sta accorgendo della gravità della situazione.
L’Associazione dei Genitori lombarda, affiliata alla Fondazione organizzatrice, ha quindi aderito all’idea di questo evento cui Maria Grazia Cucinotta presterà il suo volto e la sua immagine. Ci si attendono importanti sostegni sia di natura economica sia di collaborazione ai progetti in favore delle persone con autismo, progetti che sono già in via di elaborazione e di studio da parte degli enti promotori e dei loro consulenti.

Fondazione Oltre il Labirinto - ONLUS
c/o Angsa LOMBARDIA - Viale Lunigiana, 40 - 20125 Milano
Tel. e Fax 02 67493033 - Mob. 345 5510560 - C.F. 94126440265
segreteria@oltrelabirinto.it - www.oltrelabirinto.it
c/c bancario: BCC PREALPI - IBAN IT 09 T 08904 62180 021000000850 - BIC ICRAI TRRP40

Ufficio stampa: Respiro Comunicare
Si prega di confermare a:
Marco Tenucci - M. +39 338 6576311 - tenucci@respirocomunicare.it

milano_ nathalie djurberg "snakes know it's yoga" @ galleria giò marconi


La galleria Giò Marconi è lieta di annunciare la seconda personale di Nathalie Djurberg "Snakes know it's Yoga", dove presenta i suoi lavori insieme ad Hans Berg, suo collaboratore e compositore delle musiche. La mostra si terrà negli spazi al piano terra e seminterrato della galleria dal 1 giugno al 24 luglio 2010.

In mostra 60 pupazzi - sculture, presentate in 41 box in plexiglass su piedistalli di legno, e due nuovi video, accompagnati dalla musica di Hans Berg, che puntualmente ne sottolinea e intensifica il messaggio. Le musiche sono state composte ex novo per la mostra.

Le sculture in plastilina, modellate e vestite dall'artista, ritraggono personaggi - simbolo dell'uomo mistico, con riferimenti alle religioni occidentali e orientali. E' un mondo popolato di martiri, asceti e creature fantastiche che sono alla ricerca dell' illuminazione", religiosa e spirituale: tre uomini si autoflagellano, un uomo anziano e magro pende dal ramo di un albero, un altro si trova nel mezzo di un campo di rigogliosi cactus con lunghe e affilate spine, o ne vediamo uno dissetato da una fata che sembra appena scesa dal cielo e un asceta è sdraiato su un letto di spine.

Dei box in plexiglass che ospitano le sculture, otto hanno un'armatura di neon rosa, blu, gialli, e rossi, che ne segnano il perimetro.
Le strutture verticali su cui poggiano i box, simbolizzano il viaggio catartico dei personaggi dalle tenebre fino al raggiungimento di uno stato di illuminazione spirituale, metaforicamente rappresentato dalla luce che li circonda e li investe.

In uno dei video, realizzati per la mostra con la tecnica in stop motion tipica dell'artista, i protagonisti sono una donna nuda dai capelli rossi e una rana, con cui la donna interagisce.
La rana ha un ruolo di primo piano nella tradizione sciamanica: leccando una rana, che secerne uno speciale veleno, lo sciamano entra in uno s tato mentale psichedelico e può accedere al mondo degli spiriti.

A settembre la mostra si sposta alla Kestnergesellschaft di Hannover, in Germania, dove sarà visitabile fino al 7 novembre 2010.

Nathalie Djurberg è nata a Lysekil, Svezia, nel 1978. Vive e lavora a Berlino.
Nel 2009, Nathalie Djurberg ha partecipato alla 53rd Biennale di Venezia “Fare Mondi” (a cura di Daniel Birnbaum) dove è stata insignita del Leone d'Argento per il più promettente giovane artista.
Tra le sue prossime mostre personali figurano mostre presso il Walker Art Center di Minneapolis, il Camden Arts Centre di Londra, la Julia Stoschek Collection a Duesseldorf.
Nathalie Djurberg ha tenuto mostre personali presso: Fondazione Prada, Milan; Hammer Museum, Los Angeles; Goetz Collection, Munich; Kunsthalle Vienna; MAXXI Museum, Rome; Moderna Museet, Stockholm; Kunsthalle Winterthur; Frye Art Museum, Seattle.
I suoi lavori sono stati presentati in mostre tenutesi presso: K21, Duesseldorf; Deste Foundation, Athens; Deichtorhallen, Hamburg; New Museum, New York; Kunstmuseum, Luzern; Migros Museum, Zurich; MART, Rovereto; Haifa Museum of Art, Haifa; Reina Sofia, Madrid; Kunsthaus Zurich; Whitechapel Gallery, London; Irish Museum of Modern Art, Dublin; Centre Pompidou, Paris; KunstWerke, Berlin; Santa Monica Museum of Art, Santa Monica; Institute of Contemporary Art, Philadelphia; PERFORMA 07, New York; Witte de With, Rotterdam; Guggenheim Museum, New York; ZKM, Karlsruhe; Hamburger Bahnhof, Berlin; Tate Modern, London; Malmo Art Museum, Malmo; MACRO, Rome; Frankfurter Kunstverein, Frankfurt.

Inaugurazione: martedì 1 giugno 2010 dalle 19.00 alle 21.00
Dal 2 giugno al 24 luglio 2010
Da lunedì a venerdì 10.30-12.30, 15.30-19.00
PressOffice
Cristina Pariset
T.+39 024812584
F +39 024812486
M.+39 3485109589
cristina.pariset@libero.it
cartella stampa

Contemporaneamente presso Peep-Hole si terrà l'inaugurazione di Mario Garcia Torres "I Will Be With You Shortly".
Presso la Galleria Zero finissage di Massimo Grimaldi "Surfaces"
www.galleriazero.it
www.peep-hole.org

Alle ore 21.30 Peep-Hole, Giò Marconi, Mousse e Zero… vi invitano a proseguire tutti insieme la serata al parco di Via Benedetto Marcello (angolo Via San Gregorio) per un piccolo party per festeggiare la stagione estiva.

Fino a sabato 29 maggio sono in corso presso la Galleria Giò Marconi le mostre:

Annette Kelm "Cards and Plates"
Dasha Shishkin "Tizzy"
Group Exhibition "Behind the Curtain"

firenze_opera festival 2010 @ giardino di boboli



Dal 7 Giugno al 31 Luglio torna la nuova edizione di OperaFestival, che conferma la propria vocazione classica ma al tempo stesso mutevole, presentando quest’anno un ricco programma, fatto di grandi novità nelle suggestive sedi del Prato delle Colonne nel Giardino di Boboli a Firenze e dell’Abbazia di San Galgano a Chiusdino.

Dopo i successi dell’edizione 2009, che ha fatto della manifestazione la più seguita dell’estate, è ai nastri di partenza il cartellone 2010, che presenterà non soltanto opere liriche, ma anche le proposte più interessanti nel panorama del musical internazionale, della danza e della musica leggera di qualità.

Si va dalle opere mozartiane Il flauto magico e Don Giovanni, allo straordinario e poetico Le cirque invisible di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thieree, dal musical Evita di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber ai Cramina Burana di Orff; dai concerti della mitica Patty Pravo e della nuova stella Malika Ayane, alle suggestioni del tango argentino con Cinc'Otango.


operafestival

via san francesco, 3

50014 - fiesole

tel. 055 5978309

biglietteria on line: ticket one, vivaticket

box office: firenze, via alamanni 39 – tel. 055.210804

milano_la bottega delle idee @ 1711 contrada resort



Dal 30 Aprile al 2 maggio presso il 1711 Contrada Resort di Arlate, in provincia di Lecco, La Bottega delle Idee espone la sua collezione di Kimono Furisode, il corrispettivo, per intenderci, dell'abito da gala, indossato dalle maiko, le allieve geisha, arricchito da elaborati motivi che ne coprono l'intera superficie. In concomitanza verrà organizzata la serata Nippon Tonight, una serata che celebra il Giappone in tutto il suo splendore, a partire dal menu fino all'arte teatrale, per immergere gli ospiti nelle atmosfere del Sol Levante.


1711 contrada resort

via fontana, 5

23885 Arlate di Calco (LC)

T. +39 030 9920963

dal 30 aprile al 2 maggio 2010

10.00-20.00

ingresso gratuito


Nippon Tonight

giovedì 29 aprile dalle 20.00

€ 80.00 tutto incluso

prenotazione obbligatoria

+39 039 9920918

italiastraordinaria_flip it!

da oggi la guida veneziastraordinaria 2009 è interamente consultabile online, per accompagnare tutti, turisti e non, lungo le calli e le callette di questa magica città, pagina dopo pagina, alla scoperta di quei luoghi segreti: realtà originali, innovative e fuori dal comune accuratamente selezionate nell’edizione, con un unico comune denominatore: la straordinarietà.

milano_un mondo di bene @ ristorante muscolo di grano


Mercoledì 21 aprile 2010 a partire dalle 18.30 a Milano, in via Buonarroti 8 presso il Ristorante Muscolo di Grano di Maria Marangelli si terrà “Un Mondo di Bene” serata benefica di raccolta fondi per la ricostruzione di una scuola in Cile.
Il 27 febbraio 2010, in Cile si è verificato un evento sismico pari per intensità solo allo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004. Basti pensare che la potenza scatenatasi al largo della costa cilena è stata 30.000 volte superiore a quella del sisma che ha colpito l’Aquila. Il presidente Cileno ha dichiarato lo “stato di catastrofe”, con circa 50.000 mila edifici danneggiati.
L’Associazione Culturale Alpiandes di Milano e “il Ristorante che… si prende cura di te” uniscono le energie d’amore per organizzare una serata di raccolta fondi destinata alla ricostruzione di una scuola elementare nella provincia di Conception. “La terra della Patagonia, dei grandi contrasti della natura, la terra di Neruda, ha bisogno di noi”.
A partire dalle 18.30, con un biglietto d’ingresso di 20,00 euro (il cui ricavato sarà destinato al progetto di solidarietà), le porte del ristorante saranno aperte e un ricchissimo buffet vegetariano naturale verrà “nutrito” fino alle 22! Invitiamo, chi volesse, a partecipare anche con interventi creativi accanto ai molti artisti che daranno un contributo allo svolgimento di questa speciale serata. Segnalateci la vostra partecipazione telefonando allo 02.48004737 oppure inviando una mail all’indirizzo info@ristorantemuscolodigrano.com.

ristorante muscolo di grano
via buonarroti, 8
20145 milano

18.00-22.00

milano_intervista a gaetano gasperini_SKITSCH store


Inaugurato in occasione del Salone del Mobile 2009, il primo SKITSCH store si trova nel cuore di Milano, a due passi dal quadrilatero della moda. Un progetto dalla regia tutta italiana ma dal respiro internazionale, come dimostra la recente apertura di una seconda sede in quel di Londra.
In occasione del Salone del Mobile 2010 siamo andati a trovare Gaetano Gasperini, direttore generale, per fargli qualche domanda sul futuro di SKITSCH.

Siete una realtà relativamente giovane. Quale credi che sia il vostro "valore aggiunto", l'elemento che vi distingue maggiormente rispetto alle altre realtà milanesi?
Comincio con una precisazione d’obbligo: più che una realtà “relativamente giovane” direi che siamo proprio giovanissimi, per certi versi, poco più che neonati: SKITSCH parte operativamente il primo maggio 2008 grazie a una felice idea di Renato Preti, azionista e amministratore delegato della società, e al supporto di un gruppo di imprenditori italiani che hanno creduto fortemente nella sua intuizione. Il desiderio di conoscere e proporre le novità presentate nel mercato del design che contraddistingue il lavoro della squadra di SKITSCH è il vero valore aggiunto della nostra proposta: una collezione di design d’arredo, studiata in esclusiva da prestigiosi designer, sintesi di funzionalità, qualità, creatività, da una parte e capacità di emozionare, stupire, coinvolgere, divertire dall’altra.
La gamma di prodotti della collezione è progettata per rispondere a tutte le esigenze e i desideri dei nostri clienti: la nostra offerta spazia dall’arredamento agli accessori, dall’art de la table alle candele, fino ai giochi. La scelta di far convivere di stili diversi ma armonici nasce dalla volontà di lasciare al cliente – vero designer del suo ambiente – la libertà di arredare ogni tipo di spazio in modo nuovo, originale e personale.



SKITSCH è caratterizzato da una forte selettività e da una continua ricerca. Qual è il filo conduttore, l'elemento discriminante che vi fa scegliere un oggetto o un complemento d’arredo e scartare spietatamente un altro?
Per entrare a far parte della nostra collezione ogni potenziale progetto di design deve soddisfare tutti i requisiti che rendono coerente l’offerta del nostro marchio. Quindi originalità (secondo il nostro motto, we deliver contemporary design), funzionalità, qualità. I prodotti devono essere progettati per poter essere realizzati compatibilmente con le diverse tecnologie produttive e materiali disponibili, per arrivare ai clienti a un prezzo onesto, coerente con quanto il prodotto è in grado di esprimere e trasmettere. Infine, ogni nuovo potenziale progetto di design deve dialogare con gli altri prodotti della collezione, rispettando il mood di SKITSCH.

Fingiamo di non conoscere lo show room. Cosa dovremmo aspettarci di trovare, entrandoci per la prima volta?
Entrare da SKITSCH significa entrare in un mondo di design e creatività in grado di mettere chiunque immediatamente a proprio agio: uno spazio dedicato al design che attrae e non spaventa (come a volte capita) l’interlocutore, dove il design è semplice, diretto, divertente, variegato, sorprendente, capace di emozionare. Da SKITSCH è possibile trovare davvero di tutto: dall’oggetto più semplice, come un cucchiaino da caffè, ai grandi pezzi di arredamento in un ambiente ricercato e contemporaneo dalle sfumature glamour. Un luogo, in sintesi, dove sentirsi a casa.
Provare per credere!

Oggi si inaugura il Salone del Mobile di Milano (a proposito, auguri per il primo compleanno del vostro spazio milanese!). Quali sono le iniziative legate all’evento?
Per il Salone del Mobile abbiamo trasformato il nostro punto vendita in uno spazio completamente dedicato alla presentazione della nuova collezione: oltre 30 nuovi prodotti disegnati, tra gli altri, da Stefano Giovannoni, Jean Marie Massaud, Luca Nichetto, Bertjian Pot, Marc Sadler, Marcel Wanders.
Ogni giorno, a partire dalle 10.00 fino a serata inoltrata, saremo a disposizione di chi vorrà toccare, provare, giudicare le nostre nuove “creature”. E per il popolo del Fuorisalone abbiamo organizzato eventi e serate a tema.



Nell’ultimo anno il progetto è cresciuto e lo scorso 25 marzo SKITSCH è sbarcato anche in territorio inglese, a Londra, nel distretto della moda. Sembra la location ideale per la vostra realtà. Come si è presentata questa opportunità?
Il progetto SKITSCH è nato da subito come un progetto a respiro internazionale. La ricerca di una location a Londra è iniziata con la costruzione dell’azienda, della squadra, della prima collezione, del primo punto vendita. La scelta di Brompton Road – nel centro del cosiddetto Design and Fashion District – era d’obbligo. Volontà, determinazione, costanza, pazienza e un pizzico di buona sorte ci hanno consentito di aprire nell’area target nei tempi programmati.

Come credi che cambierà/si evolverà il progetto nel corso degli anni?
Il business concept di SKITSCH è molto preciso e, per certi versi, rigoroso. Il mondo in cui viviamo, per quanto concerne i modelli di riferimento, i consumi, le modalità d’acquisto è caratterizzato da una grande velocità, innovazione, instabilità e rottura rispetto al passato recente. Di conseguenza anche il nostro progetto, per spirito di sopravvivenza, dovrà continuare la sua opera di sviluppo consolidando la propria identità, tenendo fede ai principi guida della società e al modello distributivo realizzato, ma mantenendo una grande sensibilità d’ascolto verso i segnali “deboli” di questo mercato in costante evoluzione, per essere pronti a rivedere, adattare, correggere le nostre scelte e rimanere vicini ai nostri. Una filosofia che applichiamo anche al modello nostro distributivo: crediamo che anche per questo settore il futuro sarà fortemente legato all’e-commerce.


Chiudo nuovamente con una domanda di rito: quali sono i vostri progetti per il futuro?
Sviluppare e consolidare il marchio sia a livello nazionale che internazionale, realizzare il piano di apertura dei nostri punti vendita nelle principali capitali europee, sviluppare e consolidare il business on–line e, soprattutto, continuare nella nostra missione: circondare i nostri clienti di cose belle, ben disegnate, divertenti.

Gli eventi di SKITSCH

13 aprile – evento opening VIP – 19.00/22.00
15 aprile – business brunch per rivenditori – 10.00/15.00
16 aprile – business cocktail – per un pubblico allargato di addetti ai lavori (architetti, opinion leader, contract) – 18.00/21.00
17 aprile – open cocktail 19.00/22.00

via monte di pietà, 11
20121 milano
T. 02 36633065
milanostore@skitsch.it

milano_the small sushi, store & lifestyle @fuorisalone


Nelle giornate dedicate Salone del Mobile The Small Sushi Store & Lifestyle presenterà il progetto Bolle dell'azienda Fuoriluogo: per l'occasione il locale si veste di specchi convessi a mezza sfera in rame di diverse dimensioni, con un effetto deformante e e un gioco di riflessi suggestivo.

via paganini, angolo piazza argentina
20131 milano
T. +39 02 20 24 09 43

firenze_angela caputi P/E 2010



Per la questa collezione Primavera/Estate 2010 la stilista Angela Caputi è pronta a stupire il pubblico di tutto il mondo con i suoi bijoux, riducendo la compostezza del nero assoluto che più le è congeniale, per inserire dei flash di bianco a volte assoluto o a volte mescolato a colori pastello.
Da una parte eleganza e raffinatezza restano le principali protagoniste, il bianco e l’oro si alternano a colori beige e verdi turchesi, dalle forme sinuose di eleganti volute tardo déco.
Dall’altra il bianco viene associato a colori brillanti e fluorescenti, di grande impatto e visibilità, forme chiare e decise di evidente rimando anni ’80.
Uno spazio è inoltre dedicato alla “Natura” con simpaticissimi pappagalli colorati. Un gioco di contrasti geometrici estremamente femminili, è invece protagonista di un’ultima linea, dove un effetto particolare fa sì che questi bijoux sembrino quasi realizzati in organza.
La Collezione estiva è stata esposta nelle varie fiere di settore da Parigi a Berlino fino a New York.

Giuggiù di Angela Caputi
Via S. Spirito, 58/R
50125 Firenze
Tel. +39-055-212972
Fax +39-055-211315
www.angelacaputi.com

roma_le cinque lune delle artigiane


Arte e artigianato in un percorso interessante della produzione del "fatto a mano" italiano.

Tornano al centro di Roma le migliori artigiane d'Italia, selezionate dalle Artigiane.it, che il pubblico conosce e apprezza per le manifestazioni precedenti come Fuori dal coro e Scarti d’autore.

Dal 24 al 28 marzo, con orario continuato 10.30-19.30, il negozio temporaneo presenta gioielli, accessori, oggetti di design di alta qualità, in uno spazio nuovo, originale, luminoso e tecnologico, in piazza delle Cinque Lune 74, di fronte a Piazza Navona.

Un’occasione speciale, nella quale saranno presentate in contemporanea produzioni artigianali selezionate per la loro originalità e ricercatezza, proposte innovative di designer e stiliste all'avanguardia per continuare ad essere un punto di riferimento per tutti coloro che cercano qualcosa di speciale.

Pezzi unici, o limitati, comunque esclusivi, alcuni dei quali rimarranno esposti per un mese nelle vetrine del negozio temporaneo.

Tra gli espositori, l’artista Andrea Mercedes Melocco presenta i TOTEM: assi di legno fortemente incise e destinate all’abbandono che riprendono vita con un minuzioso e lunghissimo lavoro, con segni in metallo o in pietra che formano pentagrammi simbolici su cui si modulano intense visioni interiori. Luigi Cigola propone le sue originalissime idee che diventano design, accessori e oggetti di arredamento, realizzati in perspex di vari colori e Antonella Ancarani designer mostra le sue produzioni di lampade.

Da una cascina pavese, arrivano invece i fantasiosi tessuti patchwork di Lavgon, che diventano abiti, gonne, cuscini, tappeti, arazzi. E poi, ci saranno i gioielli a cera persa di Isabella Cellini, le borse di Brigitte Pottier realizzate con stoffe create a telaio o con tessuti artigianali francesi, bauli e valigie di cuoio, le gonne di Tiziana Magnani.

info:

LeArtigiane.it
via di Novella, 8 00199 Roma
T. +39 06 8601950
F. +39 06 8607085

info@leartigiane.it
Ufficio stampa: Michela Gambillara
M. +39 338 3830720

Le Cinque Lune delle Artigiane
24 al 28 Marzo orario 10.30 alle 19.30
Piazza delle Cinque Lune, 74
roma

milano_seconda edizione di dressed-Up: a critical fashion show


Originalissimo show room per stilisti e designer emergenti e raccoglitore di creatività, Isola della Moda è la dimostrazione che un’altra moda è possibile: uno stile etico e consapevole che riscopre il lato umano della moda e dei suoi processi di produzione.

In occasione della seconda edizione di Dressed-Up: a critical fashion show, sfilata-happening presentata nel contesto della fiera Fa’ la Cosa Giusta, abbiamo incontrato Guya, mente creativa di Isola della Moda insieme a Luca, che ci ha raccontato qualcosa di più sull’evento e sul progetto.

Com’è cambiata Isola della Moda nel corso degli anni?

Isola della Moda è innanzitutto un progetto. Nasce nel 2004, come spazio espositivo, con l'idea di coniugare diverse forme di creatività: dalla creazione artigianale di moda, al design, alle mostre fotografiche e d'arte…

Col tempo abbiamo voluto dedicarci prevalentemente alla moda, e abbiamo sviluppato un discorso che ruota intorno alla moda critica.

Abbiamo lavorato soprattutto sul network, sull'idea di mettere in relazione vari soggetti del settore moda, partendo da quelle che possono essere le esigenze di un giovane marchio indipendente.

Oggi, isola della Moda è uno showroom per marchi indipendenti, un punto vendita, un laboratorio per la produzione, uno spazio di incontro e di confronto, ma anche uno staff che può supportare un giovane brand di moda indipendente a sviluppare il proprio progetto seguendolo in tutte le fasi, dalla produzione all'immagine, passando per la comunicazione e l'organizzazione di eventi.

Siete una realtà relativamente giovane. Quale pensate che sia il vostro "valore aggiunto", l'elemento che vi distingue maggiormente rispetto alle altre realtà milanesi?

Ci siamo accorti con gli anni che per chi fa moda critica, per chi cioè si pone al di fuori delle logiche del grande mercato della moda, trovare spazi dove vendere i propri prodotti è importante, ma non è sufficiente.

Il settore moda vive di una serie di strumenti che sembrano accessori, ma che in realtà sono indispensabili: si pensi ad esempio ai servizi fotografici, o alle presentazioni delle collezioni, o all'organizzazione di sfilate, per non parlare della comunicazione: è importantissimo "saper comunicare" un concetto, prima ancora di un prodotto…

Quando diciamo che Isola della Moda è un laboratorio, intendiamo proprio questo: uno spazio eclettico dove persone che lavorano in ambiti diversi possano mettere in gioco le proprie competenze e creare un network di collaborazioni.

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Parliamo di Dressed Up, una sfilata che è molto più di una sfilata: com'è nato e come si articola l'evento?

DRESSED UP: a critical fashion show, è un'idea che abbiamo tenuto nel cassetto per diverso tempo.

Sapevamo di "doverlo fare", prima o poi, ma abbiamo aspettato di avere tutte le risorse necessarie, soprattutto dal punto di vista umano, per realizzarlo.

Uno staff affiatato ed entusiasta è stato l'elemento essenziale: persone che fanno lo stesso mestiere, che vedono la moda da un punto di vista simile e che decidono di condividere l'esperienza di una sfilata dando importanza non solo al proprio marchio, ma soprattutto al concetto che li accomuna: questa è stata la vera forza di DRESSED UP.

La prima edizione di D+UP si è svolta lo scorso anno nel corso della Settimana della Moda milanese. Quest'anno lo scenario è quello della mostra mercato del consumo critico Fa' la Cosa Giusta.

In che modo questo nuovo contesto ha influito sulla natura dell'evento?

La prima edizione di D+UP è stato per tutti noi un banco di prova e un'esperienza importantissima: volevamo che durante la Settimana della Moda si riuscisse a mostrare e dimostrare che esiste anche "un'altra moda": più concreta e tangibile, più umana e vicina alle persone rispetto a quella che ci viene presentata dal fashion system istituzionale.

Abbiamo coinvolto 12 stilisti di "moda critica", che hanno fatto sfilare ragazze comuni, bellezze autentiche, con personalità, capaci di far risaltare la bellezza dell'abito che indossano a prescindere dalle misure canoniche.

Abbiamo voluto che la sfilata fosse pubblica, e non a porte chiuse, come di solito succede: alle sfilate vengono invitati solitamente solo gli esperti del settore, o gli ospiti vip; ma la moda appartiene solo a questa ristretta cerchia, tutti noi siamo fautori e consumatori delle "nuove tendenze".

Ora stiamo lavorando alla realizzazione della seconda edizione di DRESSED UP: a critical fashion show, ed il concept che abbiamo pensato per questa edizione è Re_PUBLIC FASHION: la moda che ritorna ad essere pubblica, di tutti.

Il vostro è un "laboratorio-contenitore" per giovani stilisti e designer. Qual è il filo conduttore della vostra ricerca, l'elemento discriminante che vi fa accettare o declinare una possibile collaborazione?

La volontà di mettersi in gioco, di collaborare.

Proprio perché siamo un laboratorio, ci piace che le persone abbiano voglia di sentirsi parte del progetto, non solo di "sfruttare" un servizio.

Fa' la Cosa Giusta è l'ambiente ideale per il vostro progetto. Potete dirci com'è nata questa collaborazione?

Fa’ la Cosa Giusta è un contesto ideale perché il pubblico della Fiera è attento alle tematiche che proponiamo.

La collaborazione con la Fiera è cominciata ormai qualche anno fa. Proprio con la creazione della sezione CRITICAL FASHION, quindi l’idea di proporre D+Up all’interno di questo contesto ci è sembrata un’evoluzione naturale di questa collaborazione.


A proposito di D+UP: salta all'occhio una sensibilità particolare per lo spazio inteso come veicolo di comunicazione, con il coinvolgimento del pubblico attraverso una sfilata/performance e attraverso un allestimento che valorizzi il contatto con il pubblico. Qual è il vostro intento?

Come dicevo prima, il concept di questa nuova edizione è Re_PUBLIC FASHION. Vogliamo che il pubblico abbia la possibilità di riappropriarsi del concetto stesso di moda.

Il vestire è qualcosa che ci accomuna tutti, e in questo senso la moda è l'espressione pubblica della nostra identità: perché quindi doversi accontentare di una moda istituzionale?

Allo stesso modo, solitamente, gli eventi di moda hanno un format molto esclusivo: abbiamo voluto stravolgere questa forma, pensando a un evento dove ogni fase dell'organizzazione diventi pubblica. Ad esempio, durante D+UP, il pubblico potrà assistere alla fase del make up che solitamente avviene nel backstage.

Abbiamo pensato ad allestimenti che potessero creare un ambiente rilassante e rilassato, dove le persone possano godersi lo show con tranquillità.


Il legame tra luogo e soggetto è anche il tema che sta alla base della mostra fotografica Re_Public Fashion. Da cosa nasce la volontà di immortalare i luoghi più tradizionali del quartiere?

Il Quartiere Isola è un luogo molto particolare: ha mantenuto negli anni le caratteristiche di una “vecchia Milano” che mano a mano va scomparendo.

Allo stesso tempo però, dal punto di vista creativo, è una zona giovane, ricca di proposte e spazi d’avanguardia.

Idealmente, la moda critica è a metà strada tra la sartoria, un mestiere artigiano dal sapore antico, e l’innovazione creativa.

Il progetto Re_PUBLIC FASHION, che non a caso prende il nome della seconda edizione di D+UP, ha voluto fissare questo incontro ideale fra luogo e soggetto della fotografia, nonché valorizzare un quartiere al quale siamo molto affezionati.

Qual è il vostro rapporto con lo spazio e con l'ambiente milanese, in particolare con un quartiere caratteristico come l'Isola?

L'Isola è il nostro ambiente naturale: è un po' al di fuori della routine milanese, ma allo stesso tempo ne fa parte… È un luogo di incontro, di passaggio, di scambio, un quartiere creativo, che valorizza l'aspetto umano di chi lo abita.

Chiudo con una domanda di rito: quali sono i vostri progetti per il futuro?

Per ora pensiamo all’immediato futuro, e vi invitiamo numerosi alla seconda edizione di DRESSED UP: a critical fashion show!

milano_Chiara: La Linea del Tempo @ galleria wabi



Dopo il successo di Variazioni sul tema: la bellezza, Galleria Wabi presenta l'ultimo progetto dell'artista Chiara,

Chiara ‘ritorna’ dal passato. Dopo aver interpretato, ricreato e attraversato tanti ruoli femminili, proietta se stessa in un passato indefinito, a cavallo fra

i due secoli trascorsi, languido e misterioso. Nuovamente un’atmosfera vintage, in bilico tra arte e cinema, con un richiamo nei confronti di quel clima in

cui la donna veniva spesso rappresentata pregna di un garbo e di una solida compostezza, dissolto attualmente in modelli orientati verso una sfuggente

androginia. Suggestioni cinematografiche impregnate di narrazioni oniriche, con una densità figurativa che confluisce nell’immaginario fantascientifico e

sospeso, come in “Picnic ad Hanging Rock” di Peter Weir (1975) e “L’uomo che visse nel futuro” di George Pál (1960). Grazie all’impeccabile stile di

Chiara, il progetto di questo ‘viaggio nel tempo’ non accantona la chiave ironica che caratterizza, ancora una volta, le sue opere. Alla ricerca di un tempo

impossibile ma ritrovato, l’artista coglie un passato che le appartiene, proiettandolo nel futuro che ci attende. Ad accompagnarla, una singolare sedia

‘simil-barocca’, che agisce da fil rouge, come una stralunata e casalinga ‘macchina del tempo’.


inaugurazione 26 marzo 2010_18.30

galleria wabi

via garigliano, 3 20159 milano

firenze_speciale fuori di taste_'ino


Questo fine settimana si svolgerà, alla Stazione Leopolda di Firenze, la manifestazione Taste, e con lei Firenze finalmente si anima di eventi collaterali, l'ormai mitico Fuori di Taste.
Non potevano mancare Alessandro Frassica, veterano della manifestazione: dalle 12.00 alle 14.00, da 'ino, Nicola Batavia, chef del ‘L Birichin, solleticherà il palato dei presenti con tre interpretazioni dei grani Khorasan-Kamut, Matt e Farro, usando la pasta come ingrediente fondamentale della preparazione. Marco Stabile, chef de L’Ora d’Aria, presenterà in contemporanea alcune preparazioni che legano la tradizione e il territorio a ogni singolo monograno. Il costo dell'evento è di 15 €.
informazioni e prenotazioni T +39.055.219208

Sempre sabato, dalle 18,00 alle 20,00 al Bar del L'O - Hotel dell'Orologio, sarà sempre Alessandro Frassica a guidarvi alla scoperta di insoliti abbinamenti con i vini di Castello di Ama e i prodotti da forno del Biscottificio Mattei con una "Degustazione da 3 soldi". È richiesto un contributo minimo di 10 euro. Il ricavato della serata verrà interamente devoluto alla Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer.

Da venerdi 12 a lunedì 15, potrete gusta la sardegna da 'ino: la bottega ospiterà infatti 11 produttori sardi con i loro magnifici prodotti tipici, che potrete assaggiare grazie a un menu creato ad hoc: dalla bottarga al tonno, dai famosi pecorini, al miele, dal mirto, alle verdure sottolio, dai capperi al peperoncino, dai tipici salumi allo zafferano, dal torrone ai vini, dalla fregola al malloreddus...

INO – Bottega Alimentari e vino

Via de’ Georgofili, 3 firenze